Il leggendario cavaliere del Lario.
Dicembre 5, 2007
ilprogettino
Tags: babbo, canoa, kayak, miti e leggende, ser spannozza e il cerchio di fuoco contro harry potter, spinazza, su quel ramo del lago di como ci sta ser spannozza
Si narra, che dalle profondità più profonde del Lario, nelle notti più buie, e soprattutto nei weekend, emergano strane creature, senza volto ne forma, senza paura e senza cintura. Ovvio come non mai, noi del progettino siamo andati a verificare.
La gente spesso narra leggende in cui la verità, è assai difficile da riporate alla luce, e la sul Lario durante uno di questi maledetti weekend, ci siamo imbattuti nel più smisurato e simpatico folletto che infesta il lago, l’ultimo satanico baluardo, cosi lui si è definito, della natura comasca.
Già, la gente non ha compreso l’importanza di questa persona e spaventati dalla leggenda, spesso non si accorgono che Ser Spannozza, il cavaliere del Lario, è molto utile alle acque della zona, lui a bordo del suo kayak, passa il suo tempo a difenderle e disinfestarle dai teppisti che si divertono ad inquinarle. Solo un’avvertenza a chi dovesse per caso passare da quelle parti, il cavaliere adora dimostrare a tutti i Kayakkisti, quanto lui, sia più portato degli altri a muoversi su queste imbarcazioni, e se qualcuno lo incrociasse remando sul fiume, cercate di non spaventarvi, mantenete la calma e lasciatelo avvicinare.
Se dovesse proprio andarvi male vi sfiderà in una gara di circumnavigazione del lago,che non potrete far altro che perdere, ma se entrerete nelle sue grazie, vi renderà felici come non mai, mostrandovi evoluzioni a dir poco delfininesche a bordo del suo Kayak.Pensate qualcuno dice di averlo visto addirittura saltare anche in un cerchio di fuoco!
Entry Filed under: Varie ed Eventuali
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1.
1000fa | Dicembre 6, 2007 at 11:41 am
Vai cavaliere del Lario difendi le papere dello stagno!
2.
RUB | Dicembre 6, 2007 at 11:57 am
Corre voce anche che una volta il suo leggendario kajak si sia rotto, allora il lago essendo lui figlio delle acque, gli donò 2 simpatiche tartarughe di lago ed un baccalà, lui prontamente legò assieme le due tartarughe e ne fece un kajak e usò il baccalà come remo.
Inoltre con una fame che avrebbe ucciso chiunque riuscì a rimanere in vita perchè i pesci si gettavano nelle sue mani pronti ad essere divorati da colui che loro ritenevano il loro Tritone del lago di Lario di quel ramo di Como.
3.
BS, altrimenti detto MDL | Dicembre 6, 2007 at 12:01 pm
Ragazzi ho le lacrime agli occhi! Spettacolare!
DD complimenti di nuovo per il blog.
4.
Gotta | Dicembre 8, 2007 at 6:18 pm
in effetti la foto con il cappello da puffo si presta particolarmente all’articolo…
5.
Metallo | Dicembre 11, 2007 at 11:20 am
Grande! Onore al Babbo:-)