Una nuova era ha inizio
Ottobre 12, 2007
ilprogettino
Tags: a sedere, alpini, mettere a sedere, venedano
Cari utenti, pubblico qui di seguito un articolo realizzato da un ragazzo che abbiamo preso in stage qui in redazione, gli faremo fare qualche post di prova e poi sarete VOI a decidere se dovremo tenerlo o no! A me sembra molto bravo
Domani: 13 ottobre 2007. Il cielo è limpido, le rondini volano alte nel cielo, gli alberi cominciano a perdere le prime foglie per l’autunno, le femmine cominciano a coprirsi in attesa del grande freddo, e M.Alpini fa il suo debutto in campo con i Vedanesi.
M.Alpini è così come si vede, un ragazzo a modo, retto, umile di cuore, che da sempre tutto se stesso (soprattutto quando lo fanno sedere) ed è per questo che la partita la sente come non mai.
Per prepararsi al meglio va al campo ben due ore prima della partita, per evitare la coda per strada e arrivare senza il minimo ritardo. La macchina è parcheggiata al solito posto, un centimetro a sinistra, a destra, avanti e dietro. Arrivato al campo entra nello spogliatoio con il suo solito rito scaramantico e propiziatorio (il primo passo nello spogliatoio deve essere col piede sinistro, toglie i vestiti sempre dal lato sinistro, si veste dal lato sinistro, e sempre dal lato sinistro del rubinetto sorseggia un sorso d’acqua, che per M.Alpini è 1cl. di aqua).
Quando esce dallo spogliatoio sente dentro un qualcosa che non può trattenere dentro di lui, un sentimento che mai altre volte aveva provato, un attacco di diarrea fulminante che lo costringe a tornare nello spogliatoio. Solo che deve ripetere tutto il rito propiziatorio e scaramantico e proprio sul punto culminante, quando sta per poggiare il suo deretano sulla tazza, si “CAGA LETTERALMENTE ADDOSSO”.
Fortunatamente uno come M.Alpini non esce mai senza un cambio. Si riveste e esce dallo spogliatoio, controlla la direzione del vento, l’intensità, con una bolla da abile carpentiere controlla se le linee del campo sono dritte e se le reti delle porte sono ben allineate col campo di gioco.
A quel punto arriva l’allenatore e a M.Alpini gli vengono gli occhi lucidi dalla gioia e corre a salutarlo. Ma ancora non sa cosa gli aspetta, povero M. Infatti, l’allenatore entra nello spogliatoio col piede sbagliato, tira fuori dalla borsa la distinta dei giocatori titolari dalla parte sbagliata, la esamina e guarda M.Alpini, la legge e lo riguarda ancora più intensamente, la rilegge ancora una volta e riguarda il povero M.Alpini con occhi stralunati.
E col il cuore in mano l’allenatore gli dice: “Ma tu chi sei?”
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1.
Kiodo | Ottobre 13, 2007 at 1:37 pm
Ma la foto cosa c’entra?
E’ vagamente allusiva?